23 Maggio 2019 “Manca poco”

Ancora un po’ di pazienza!

Gli arrangiamenti per l’orchestra, che ha scritto Stefano Cabrera  (GnuQuartet), sono bellissimi.

In tutto questo tempo, dopo il nostro primo “melting pot”, Stefano ed io abbiamo avuto uno scambio continuo di e-mail di provini, partiture, idee, per cercare di ottenere il massimo senza intaccare la bellezza naturale delle canzoni che abbiamo trattato.

E’ stato un lavoro intenso e delicato ma anche molto divertene e stimolante, tra di noi si è instaurato subito un rapporto di grande complicità, ormai tramutatasi in amicizia. Non avevo dubbi ma è sempre comunque un piacere averne la conferma.

Non vedo l’ora di sentire la risposta dell’orchestra. Fin’ora abbiamo lavorato sui midi file, utilizzando quindi suoni finti, immaginando quale sarà il suono reale e come sarà l’insieme: Orchestra, Gnu e Band, ma non mi aspetto impressioni negative, anzi tutt’altro!

Per tutti quelli che amano le canzoni di De Gregori sono sicuro ci saranno parecchie piacevoli sorprese, perchè questi arrangiamenti ne esaltano ancora di più il livello emozionale, senza mai intaccarne la semplicità.

Domani si riprende il lavoro di rifinitura, ma ormai il più è fatto.

 

 

I concerti visti dal…basso

I concerti visti dal basso non sono niente male vero? Sia sul palco che in platea. Se avete voglia di raccontarmi i vostri momenti più belli vissuti durante i nostri concerti, potete farlo anche su Instagram, Facebook, Twitter o LinkedIn. L’importante è che usiate l’hahstag #iltourvistodalbasso e che il post sia pubblico. Sarà un piacere leggervi e condividere le vostre emozioni. Selezionerò alcuni dei vostri post e li condividerò sul blog e sui miei canali e poi… E poi chissà: qualche sorpresa me la inventerò.

Intanto vi racconto io un breve aneddoto di vita in tour.

Durante il “Vivavoce Tour 2015”, alla fine di un concerto andammo a mangiare in un ristorante che ci avevano prenotato gli organizzatori e come sempre, tra una parola e l’altra, tra una bottiglia e l’altra, si fece un po’ tardi. Ad un certo punto Stefano Parenti che era l’unico sobrio del suo equipaggio decise di andare a prendere la macchina. A quel punto uscimmo tutti, alcuni per fumare, altri per continuare a parlare. Era estate, quindi c’era ancora parecchia gente in giro, chi seduto sugli scalini del ristorante, chi in macchina ad ascoltare la musica, dopo pochi minuti Lucio Bardi vide arrivare la Mondeo grigia, salutò tutti e salì in macchina, “andiamo” disse, poi visto che la macchina non si muoveva, si voltò verso il conducente “Beh? Dai che ho sonno!” Il signore che era alla guida lo stava guardando con aria terrorizzata. “mi scusi!” disse Lucio, mentre scendeva frettolosamente, rosso in viso e sommerso dalle nostre risate. Stefano che era arrivato già da un po’ e si era fermato appena dietro la Mondeo grigia sulla quale Lucio era salito, aspettava di vedere come sarebbe andata a finire, con le lacrime agli occhi dal ridere.

#iltourvistodalbasso

8 Maggio 2019 “Melting pot”

Come elementi molto diversi tra loro possono convivere in armonia

 

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Oggi con Stefano Cabrera (Gnu Quartet) autore delle partiture per l’orchestra, abbiamo lavorato alla verifica degli arrangiamenti per inserire le parti relative alla Band, cercando di trovare il giusto equilibrio fra i nostri strumenti, gli GQ e la Gaga Symphony Orchestra.

Di grande aiuto è stato l’intervento di Ginetta (Xhineta) che ci ha garantito la buona riuscita del progetto con i suoi preziosi scodinzolamenti.

Nei prossimi giorni manderò i files digitali alla Band, per permettere loro di famigliarizzare con i nuovi arrangiamenti e parallelamente Stefano manderà le partiture per l’orchestra al nostro direttore: Simone Tonin.

Sarà un concerto strepitoso!

5 Maggio 2019 “Il Summit”

Era importante fare questa riunione, per cominciare a conoscerci e valutare insieme le problematiche.

Sono quindi partito da Peve alle 11:00 e sono arrivato a Milano alle 13:30, l’appuntamento era alle 15:00, ma dovrete anche voi farci l’abitudine con la mia gestione degli appuntamenti! In ogni caso questo mi ha permesso di mangiare qualcosa prima della riunione.

Quando sono arrivato al Winston Palace, luogo dell’appuntamento, c’erano fuori a fumare: Francesco, Chips, Moka, Giovanni Chinnici, Fenia Galtieri e Francesca Bevilacqua di Friends&Partners.

Il Capo era rilassato e ansioso di iniziare la riunione, come tutti noi. Con me c’era Stefano degli GQ.

Infine, puntualissimo è arrivato anche Simone Tonin, il nostro direttore d’orchestra. Ci siamo quindi trasferiti in una sala riservataci per la riunione e siamo partiti subito ad analizzare le problematiche relative alla sistemazione sul palco delle 50 persone dell’organico. Fenia ci ha portato tre tipologie di progetti realizzati in 3D da diverse angolazioni. Dopo aver valutato attentamente tutte le possibilità, dai diversi punti di vista, abbiamo deciso per una quarta opzione che risponde a tutti i requisiti, tecnici ed estetici. Vorrei entrare più nel dettaglio, ma farlo vi rovinerebbe la sorpresa. A cose fatte, più avanti vi mostrerò i progetti valutati e via via modificati, partendo da un primo mio disegno scarabocchiato su un tovagliolo.

Poi abbiamo affrontato un altro problema di cui ancora non posso scrivere, perchè ancora non si sa se andrà in porto. Nei prossimi giorni, non appena ne avrò conferma, vi spiegherò di cosa si tratta.